Nei giorni scorsi sono stati pubblicati i dati Movimprese del II trimestre, grazie al lavoro preziosissimo di “Osserfare” della CCIAA. Numeri e percentuali “fotografano” un tessuto economico che essenzialmente “tiene” anche se segnali di un leggero e costante declino si evidenzia in particolar modo per le attività più piccole. Al di là dei freddi numeri, la cosa che si percepisce è una non sufficiente azione di sviluppo economico ed imprenditoriale del nostro territorio.

Vediamo i numeri. Al 30 giugno scorso, il numero delle imprese iscritte è di 57.206 per la provincia di Latina, contro le 49.111 della provincia di Frosinone. Parliamo di “partite IVA” quindi in questi numeri abbiamo sia la grande azienda con decine di dipendenti, che la micro-attività o la ditta individuale. Ovviamente una analisi dovremmo poi farla sui bilanci e la capacità di produzione, ma questa è altra cosa.

Se andiamo a “leggere” il tasso di natalità, ovvero la nascita di nuove imprese/attività, vediamo che la provincia di Latina ha totalizzato un 1,32% contro un 1,28% di quella di Frosinone. Percentuali in perfetta media nazionale che hanno registrato un tasso del 1,32%. Visti così i dati fanno ben sperare ma se andiamo poi a vedere gli anni precedenti, o andiamo a scorrere la nota accompagnatoria, ci accorgiamo quanto, quotidianamente, viviamo sulla nostra pelle di consulenti e associazioni di categoria che erogano servizi e che giornalmente parlano e si confrontano con le imprese del territorio: le piccole attività risentono in pieno della crisi.

Sempre dai dati diffusi, è interessante evidenziare come il mondo delle costruzioni (con 7.602 aziende) è il primo segmento produttivo della provincia di Latina, seguito dalla ristorazione e dai servizi di alloggio (4.796 aziende) e dai servizi alle imprese, noleggio e agenzie di viaggio (2.258 imprese).

Le osservazioni di “Osserfare”, anche se presentate in maniera “soft”, rispecchiano il vissuto. Il tessuto economico locale “rallenta” anche se in maniera minima ma costante, colpendo principalmente le piccole realtà d’impresa, quelle maggiormente esposte. Costi energetici e materie prime, un accesso al credito obiettivamente difficile per le piccole realtà, aumento di tassi finanziari…alcune delle concause.

Dinanzi a questo scenario ci si domanda cosa realmente la politica stia facendo sul territorio. Non è certamente una questione di “colore” o “parte” ma si sente una esigenza di intervento concreto. Bene i grandi progetti come le grandi attività ma per “il quotidiano” cosa si sta facendo? Come si viene incontro alle nostre attività produttive? Sentiamo la necessita di interventi programmati come di azioni immediate.

Da molto tempo, forse troppo, registriamo analisi e statistiche ma pochi interventi. Bisogna cambiare passo. Ci auguriamo che gli interventi del nuovo Governo e delle nuove Amministrazioni locali e della Regione diano respiro. Bisogna attivare sui territori azioni concrete e sinergiche. Bisogna supportare la crescita come sostenere quelle attività maggiormente in difficoltà.

Bisogna avviare quanto prima, partendo dalle nostre Organizzazioni datoriali e sindacali, un confronto con i soggetti economici e istituzionali preposti, a livello locale come regionale. Le nostre imprese non possono attendere troppo.

 

CLAAI Assimprese Lazio Sud

Latina 01 agosto 2023